In una tiepida serata di marzo, quando Matthieu Blazy presentò la sua seconda collezione per Chanel, al di là di abiti e accessori, è stato subito chiaro dove il direttore creativo volesse portare o, quantomeno, ispirare il suo pubblico. A divertirsi, a muovere le gambe, invece che scrollare le dita in una ricerca ossessiva sui social, a far muovere i corpi e, di conseguenza, i vestiti che li ricoprono e che (si spera) li valorizzino. Dagli altoparlanti, infatti, partiva il celebre ritornello “Just dance, gonna be…
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