Nel pomeriggio del 18 maggio 1947, intervenendo nell’Aula della Costituente, Teresa Mattei pronunciò parole destinate a lasciare un segno profondo nella storia repubblicana. Dai resoconti parlamentari emerge con chiarezza la sua insistenza sulla «centralità dell’affermazione di assoluto diniego della guerra». Non bastava, spiegava, proclamare genericamente la volontà di pace o la collaborazione internazionale: la nuova Repubblica doveva compiere un gesto più netto, irrevocabile, morale…
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