Soldati, anzi soldatini – a ribadire, per contrasto, che non è un gioco – armati di microfono. Si chiama Sergente S.N.A.F.U. (Situation Normal, All Fucked Up) il progetto scultoreo dell’artista e regista corsa Anne de Carbuccia, esposto sul Canal Grande a Venezia, fino al 30 settembre, in concomitanza con la Biennale. Obiettivo, accendere i riflettori, o meglio, proprio i microfoni, per dibattere del ruolo dell’informazione oggi e dei tanti attacchi che subisce. Ascolta: Ambra Angiolini: il successo…
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